Università Cattolica del Sacro Cuore

Scienze biomediche, autoptiche e istocitotecnologiche (biomedical science in pathologists' assistant and histocytotechnologists)

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Scienze biomediche, autoptiche e istocitotecnologiche (biomedical science in pathologists' assistant and histocytotechnologists)
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Facoltà di Medicina e Chirurgia
75012
yes
75012
Medicina e Chirurgia











Master di II livello
583
Master universitario II livello
Roma
2017/2018


L’Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa dell’Istituto di Anatomia e Istologia Patologica della Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli”, in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma  indirizzo Via Álvaro del Portillo, 200 - Roma, Tel. +39 06 225411, e-mail: info@unicampus.it, con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale - IZS - Lazio e Toscana -  Via Appia Nuova, 1411 – 00178 Roma, Tel. +39 06 79099, email: info@izslt.it, e con  Explora-Biotech S.r.l - Via G. Peroni 386 – 00131 Rome, Italy Telephone: +39 06 62 28 3945 Email: info@explora-biotech.com) istituisce  per l’anno accademico 2017/18 il Master Universitario di secondo livello in “Scienze biomediche, autoptiche e istocitotecnologiche” (Biomedical Science in Pathologists’ Assistant and Histocytotechnologists).

Il Master universitario di secondo livello ha la durata di un anno accademico per complessivi 60 crediti, pari a 1500 ore.

Al termine del Master sono previste:

  • verifica pratica in sala settoria e/o in laboratorio; 
  • preparazione di una tesina riguardante un aspetto specifico delle materie trattate durante il Master.

A coloro che avranno ultimato il percorso formativo previsto e superate le relative prove di valutazione con voto espresso in trentesimi  sarà rilasciato un titolo Master Universitario di secondo livello in Scienze biomediche, autoptiche e istocitotecnologiche (Biomedical Science in Pathologists’ Assistant and Histocytotechnologists).


 

Il Master universitario di secondo livello ha lo scopo di fornire un approfondimento teorico-pratico nell’ambito delle Scienze Biomediche, applicate alle metodiche di laboratorio, sia in Patologia Umana che in Patologia Veterinaria e di formare professionisti ed esperti nelle tematiche dell’anatomia patologica macroscopica e delle scienze autoptiche. Il corso sarà riservato a quanti vorranno conseguire una più specifica preparazione ed aggiornamento in materie scientifiche legate al campionamento, preparazione e conservazione di campioni chirurgici, nonché all’organizzazione, gestione e innovazione dei vari laboratori afferenti.

Obiettivo finale del Master è la formazione specialistica di personale Assistant Pathologist’ di sala settoria e/o dei laboratori afferenti all’istopatologia, nell’ambito delle attività di Anatomia e Istologia Patologica, Patologia Umana e Veterinaria, attraverso approfondimento delle competenze richieste per la gestione delle attività lavorative.

L’Assistant Pathologists’ (PathA) è una figura professionale altamente qualificata che esegue molteplici compiti sotto la direzione e la supervisione di un anatomopatologo ed è, pertanto, accademicamente e praticamente addestrato a fornire lavorazione accurata e tempestiva di una serie di campioni chirurgici. Il PathA è responsabile dell’esame macroscopico, della descrizione dei reperti osservati, della riduzione dei campioni chirurgici; coordina ed esegue correttamente tecniche speciali di campionamento e analisi dei liquidi biologici o di tessuti, come ad esempio nel caso delle biopsie ossee (demineralizzazione) e del tessuto emolinfopoietico; esegue sezioni seriate per l’esame del linfonodo sentinella (tumore della mammella e melanoma), macrosezioni, prelievi per indagini citologiche, microbiologiche, tossicologiche, genetiche, di biologia molecolare; esegue microdissezione laser (Laser Capture Microdissection) e macrodissezione manuale; allestisce le sezioni a fresco dei tessuti, per colorazioni isto- ed immunoistochimiche, per microscopia elettronica e per immunofluorescenza; utilizza resine epossidiche (epon, metil-metacrilato), è in grado di acquisire immagini, video e fotografiche, di campioni macro- e microscopici; scannerizza i vetrini istologici e crea un archivio di immagini di telepatologia per permettere la consultazione on-line di casi emblematici da parte di patologici residenti anche in città e nazioni differenti; si occupa di una adeguata archiviazione e smaltimento dei campioni chirurgici e/o di arti amputati; supervisiona il corretto funzionamento e l’avvenuta manutenzione di tutta la strumentazione di laboratorio; prepara conferenze educative; fornisce formazione al personale del laboratorio.

Il PathA esegue i riscontri diagnostici e autopsie giudiziarie (queste ultime in collaborazione con il medico legale) svolgendo in maniera completamente autonoma tutte le fasi che la costituiscono (esame esterno del cadavere, eviscerazione e campionamento degli organi interni) e le tecniche autoptiche caso-specifiche; applica correttamente il Regolamento di Polizia Mortuaria, per le due procedure;  effettua l’espianto di organi da cadavere (ad esempio nel caso di trapianto di cornea e di tessuto muscoloscheletrico, o di tessuto cutaneo per le bio-banche, nel caso di cadaveri da sottoporre a cremazione); si prende cura della strumentazione presente in sala settoria; si occupa di espianto di pacemaker, dispositivi elettromedicali e protesi e di particolari tecniche di conservazione del cadavere, quale la tanatoprassi, la plastinazione di organi e la scheletrizzazione e lo sbiancamento di resti ossei, da destinare ai musei di anatomia-patologica in collaborazione con la paleopatologia ed archeopatologia; usa correttamente i dispositivi di protezione individuale e collettivi nel caso di salme infettive (come in caso di tubercolosi, meningiti ed encefaliti anche prioniche); si occupa della ricomposizione della salma mediante tecniche di tanatoestetica; organizza e coordina Corsi di Cadaver-Lab per le specialità chirurgiche, mediche e professioni sanitarie e corsi di formazione per agenti funebri per l’insegnamento delle normative relative all’Igiene Sanitaria, fornendo una adeguata formazione al personale delle camere mortuarie, obitoriali e cimiteriali.

Molti PathA, inoltre, possono ricoprire ruoli amministrativi e di vigilanza e costituire un’estensione cruciale dell’anatomopatologo nel contesto sanitario, lavorando come collegamento con altri dipartimenti e laboratori e con i clinici (a titolo di esempio: per recuperare l’anamnesi e la storia clinica dettagliata del paziente, per eseguire raggi X su quadrantectomie della mammella, quando si devono ricercare microcalcificazioni, ecc.) al fine di garantire un’assistenza sanitaria di qualità.

Sebbene nella maggior parte dei casi lavori in ospedali universitari e di comunità, il PathA può trovare impiego anche in altri settori, come laboratori di diagnostica privati, di ricerca, di patologia forense, obitori, laboratori di riferimento dei sistemi sanitari nazionali, istituti di patologia veterinaria (Istituto Zoo-profilattico) e centri di Sperimentazione Animali.

Con l'aumento della pressione delle regioni al fine di controllare i costi dell’assistenza sanitaria, la domanda di PathA qualificati è in crescita di anno in anno e, in alcuni paesi stranieri, come in America, la figura del PathA non solo è ben radicata, ma è anche tutelata da diverse associazioni no-profit. Negli stessi paesi esiste un piano di formazione ben standardizzato per il PathA che, solitamente, combina studi accademici intensi con un anno di lavoro pratico sul campo. Il Master  in Scienze biomediche, autoptiche e istocitotecnologiche (Biomedical Science in Pathologists’ Assistant and Histocytotechnologists) è stato organizzato sulla base delle linee guida presenti in suddetti paesi e mira a proporre gli strumenti per:

  • eseguire correttamente un campionamento a fini diagnostici;
  • riconoscere, descrivere e campionare le lesioni in esame;
  • gestire correttamente le attività  di laboratorio;
  • perfezionare le attività di laboratorio, dalla gestione dei sistemi informativi all’utilizzo dei servizi di supporto generali e tecnici;
  • eseguire in maniera autonoma riscontri diagnostici e autopsie giudiziarie.

L’insieme delle procedure proposte durante lo svolgimento del Master affinerà le capacità professionali dei partecipanti in modo da consentire un loro inserimento innovativo nelle procedure analitiche diagnostiche istopatologiche. Con l’esercizio al riconoscimento dei principali quadri macroscopici patologici osservati al tavolo settorio o nei campioni operatori-biopsie, l’Assistant Pathologist sarà in grado di procedere in modo autonomo alla descrizione ed al campionamento delle lesioni da destinare ad indagini istologiche e speciali.