Università Cattolica del Sacro Cuore

Wellbeing and mental health management and communication: new intercultural model of inclusion in the health care area and social and sports settings

AVVISO

BANDO DI ATTRIBUZIONE DI N. 5 (CINQUE) BORSE DI STUDIO PER IL MASTER UNIVERSITARIO DI PRIMO LIVELLO IN  “WELLBEING AND MENTAL HEALTH MANAGEMENT AND COMMUNICATION: NEW INTERCULTURAL  MODEL OF INCLUSION IN THE HEALTH CARE AREA AND SOCIAL AND SPORTS SETTINGS”

A.A. 2016/17


L’Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa della Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli” istituisce, per l’anno accademico 2016/2017 il Master universitario di primo livello in Wellbeing and mental health management and communication: new intercultural  model of inclusion in the health care area and social and sports settings come proseguimento delle precedenti edizioni formative: “Politiche migratorie, Human Care e Management sostenibile e Management e clinica delle emergenze sanitarie, sociali in contesti interculturali. È organizzato in collaborazione con il Centro di Ricerca universitario HE.R.A HEalth human caRe and social intercultural Assessment dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con AREL – Agenzia di Ricerca e Legislazione e Aleteia Communication.

Il Master universitario di primo livello ha la durata di un anno accademico per complessivi 60 crediti, pari a 1500 ore.

PREMESSA

L’interpretazione dei dati oggettivi in ogni ambito di studio e ricerca può farne risplendere alcuni e celarne altri in base agli obiettivi che ogni singolo soggetto (individuo, gruppo o Stato) vuole raggiungere. La negoziazione della realtà è anche una caratteristica naturale di qualsiasi azione politica. Occuparsi però di benessere, salute e qualità della vita e livello di felicità dei Cittadini per definizione significa non poter negare l’evidenza di interi processi altamente incisivi nel tessuto sociale di uno Stato, giustificando tale negazione come il risultato fisiologico di uno scontro ideologico. Per favorire quindi il benessere e la salute bisogna necessariamente superare le ideologie, orientarsi ad affrontare i problemi in modo ampio, plurale e multidisciplinare, avendo sempre come parametro di riferimento e obiettivo da raggiungere quello della sostenibilità e del rispetto della dignità di ogni individuo. La soddisfazione per la propria vita nel complesso e per determinati aspetti ritenuti importanti, il senso di autorealizzazione e l'ottimismo per il futuro incidono in modo positivo sulla qualità della vita. Attraverso la psicopatologia e dunque lo studio della malattia, non solo psichica, il master  si pone come obbiettivo l’analisi strutturale dell’attuale assetto del mondo-della-vita, il modo di relazionarsi al mondo e significarlo, offrendo strumenti conoscitivi per la gestione delle contemporanee vulnerabilità, compresi i mondi adolescenziali. La corporeità è, di fatto, intesa come coscienza di sé e “tramite” imprescindibile con cui  ogni persona si relaziona al mondo e agli altri; la dimensione temporale in quanto progettualità; la spazialità come possibilità del “fare” e dell’”agire”; la relazione con l’Altro, significante del proprio mondo sociale e valoriale. L’offerta formativa proposta non esaminerà semplicemente i “segni” o i comportamenti del disagio o della malattia, ma la persona, la sua intima storia, attraverso il “come” del proprio “particolare” relazionarsi al proprio mondo della vita, inteso come cultura di appartenenza, senso comune, sistema di valori, sistemi simbolici e metaforici, per una effettiva prevenzione al disagio psicologico. Ciò su cui  ci interroghiamo  oggi è la possibilità di  agire in maniera preventiva attraverso un intervento multidisciplinare con interventi multistakeholder per la prevenzione e la gestione dei conflitti sociali e la promozione del dialogo interculturale e implementazione dei processi di sensibilizzazione del paese di destinazione delle migrazioni al fine di stimolare azioni di condivisione delle informazioni e delle risorse tra gli stakeholder, di lavoro in rete e di sensibilizzazione attraverso la mediazione e l’inclusione sociale in coerenza con la promozione di un contesto di accessibilità comune. La ricerca di soluzioni all’instabilità dello scenario economico, sociale ed individuale dei cittadini europei e dei migranti si pone come obiettivo comune all’interno delle attività di policy della Comunità Europea. La sfida sembra consistere nel migliorare la qualità della vita e la coesione sociale assicurandone la sostenibilità nel tempo intesa come mantenimento delle risorse sufficienti a garantire adeguati livelli di capitale economico, ambientale e sociale ma anche come sviluppo di una coscienza del bene comune e del senso di appartenenza ad una comunità. Lo sfruttamento eccessivo delle risorse, la riduzione degli spazi vitali di aggregazione, la dissoluzione dei legami comunitari, l'indebitamento, gli alti tassi di disoccupazione giovanile, il deficit di istruzione, la mancanza di fiducia nella società, nella politica e nelle istituzioni possono, infatti, non solo ostacolare il benessere della società ma anche minacciare la coesione sociale causata da un significativo grado di marginalizzazione sociale, dall’impoverimento sociale, psicologico e morale che può generare un aumento dell’incidenza di comportamenti a rischio, di disagio psicologico, di devianza, violenza e criminalità, di attitudini e comportamenti discriminanti e xenofobi in maniera trasversale nel territorio europeo. Generalmente, pur riconoscendo l'importanza della ricchezza per misurare il progresso, è ormai assodato che la crescita economica di per sé non basti a definire lo sviluppo di un Paese.

E’ necessario quindi arrivare a formare professionalità “esperte” che siano in grado di attivare interventi qualificanti a favore della trasversalità delle diverse tipologie dei nuovi destinatari dei servizi alla persona, dalle nuove generazioni di giovani alle popolazioni migranti con particolare riferimento ai richiedenti/protezione internazionale e ai diversi ambiti di intervento.

E’ necessaria una trasformazione del modo di gestire la prima accoglienza al fine di attuare interventi di prevenzione e di competenza professionale che sia in grado di attuare modelli gestionali sostenibili e di qualità.

E’ necessario attuare interventi di psicopatologia clinica applicata per gestire i diversi mondi clinici e patologici che si manifestano nell’attuale contesto storico-culturale al fine di valorizzare le capacità resilienti dell’individuo e prevenire le manifestazioni di vulnerabilità.

Si fanno avanti le necessità di preparare in modo specifico gli operatori sanitari e sociali in senso ampio, dalla prima accoglienza e presa in carico personalizzata a favore dei richiedenti/protezione internazionale alla gestione dei servizi alla persona e di salute mentale caratterizzati dalla complessità dei fenomeni clinici a favore di tutti i cittadini, di tutte le persone che costituiscono il comune assetto sociale.

L’obiettivo di questo corso di Alta formazione è sì quello di co-costruire un progetto di cura ma soprattutto di prevenire il manifestarsi della vulnerabilità, l’emergere dello spaesamento dato dalla crisi della presenza attraverso l’individuazione delle condizioni di stress e della storia personale con lo sguardo rivolto alla “persona” immersa nella sua rete di significato comune e nel proprio sistema di valore.

Il Corso mira a formare figure di alto profilo professionale nello scenario attuale e futuro del contesto nazionale ed internazionale.

Il Master si propone di:

  • formare una nuova figura di esperto, di elevato profilo circa aspetti socio-sanitari in ambito interculturale e delle migrazioni, destinato ad agire con funzioni di intervento pratico e clinico, di ricerca, di comunicazione, di progettazione e orientamento nelle istituzioni sociali, sanitarie e scolastiche, pubbliche, private, società sportive e terzo settore;

  • fornire formazione costante e permanente al personale già impiegato nell’ambito sanitario, sportivo, della comunicazione e dei servizi alla persona (medici, psicologi, assistenti sociali, mediatori culturali, antropologi, ricercatori, giuristi, economisti, riabilitatori psichiatrici, ecc) anche per quanto riguarda la gestione delle crisi, delle urgenze e delle emergenze.

  • formare alla psicopatologia gli operatori dei servizi di salute mentale al fine di offrire strumenti diagnostici e terapeutici nella gestione degli aspetti clinici in ogni contesto applicativo.

Obiettivi specifici:

  • formare una figura professionale in grado di intervenire in contesti diversi e multifattoriali;

  • accrescere le competenze teorico-operative nell’ambito della relazione interculturale;

  • analizzare i modelli esplicativi di salute e di malattia attraverso un approccio dei complessi problemi teorici che coinvolgono la dimensione antropologica, culturale, sociale, psichiatrica, psicologica e medica;

  • sviluppare competenze interculturali nella mediazione;

  • sviluppare gli strumenti clinici e le procedure delle diverse emergenze;

  • implementare gli interventi di prevenzione e gestione clinica delle diverse utenze anche nei contesti di emergenza e di traumi;

  • implementare la programmazione e la ricerca nel campo della salute pubblica e dell’organizzazione dei servizi dedicati alle popolazioni provenienti da altri paesi o con differenti background culturali;

  • contribuire allo sviluppo di un network di studiosi ed operatori che si colloca nel panorama italiano ed internazionale come luogo di formazione ed aggiornamento nel campo della salute e delle sue dimensioni intercul-turali;

  • supportare lo sviluppo delle competenze manageriali nelle organizzazioni ospedaliere sanitarie, nei servizi socio-assistenziali, nelle associazioni e fondazioni, pubbliche e private implementando le capacità di found-raising e di ricerca;

  • acquisire competenze specifiche per la soluzione di problematiche organizzative, di gestione delle risorse umane e della valutazione della qualità dei servizi e della progettazione ;

  • acquisire competenza nella gestione di strutture dedicate alla prima accoglienza tenendo la “persona” al centro degli interventi;

  • spiccate abilità nel coordinare, organizzare e gestire relazioni e processi comunicativi sia all’interno delle organizzazioni sia tra gli stakeholder del sistema d’impresa;

  • elevate capacità nell’ideare ed elaborare piani e programmi per la realizzazione di progetti e per la verifica della loro fattibilità;
  • competenze necessarie alla gestione integrata del brand, anche in relazione agli aspetti che integrano la comunicazione interna ed esterna con gli strumenti della corporate social responsibility;

  • adeguate conoscenze metodologiche per l’elaborazione e l’uso di strumenti per la raccolta e l’analisi dei dati riguardanti fabbisogni, opinioni e comportamenti dei pubblici delle organizzazioni (utenti, consumatori, etc.).

A coloro che avranno ultimato il percorso formativo previsto e superate le relative prove di valutazione sarà rilasciato un titolo di Master universitario di primo livello in Wellbeing and mental health management and comunication: new intercultural  model of inclusion in the health care area and social and sports settings.

Elenco ammessi (135,17 KB)

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Wellbeing and mental health management and comunication: new intercultural model of inclusion in the health care area and social and sports settings
medicina_e_chirurgia
Facoltà di Medicina e Chirurgia
75012
yes
75012
Medicina e Chirurgia











Master di I livello
1011
Master universitario I livello
Roma
2016/2017