Università Cattolica del Sacro Cuore

Medicina legale

Sede didattica: Roma

Lingua: Italiano

Classe di laurea: 14 - Classe della sanità pubblica

Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia

Anno accademico: 2015/2016

Ordinamento della Scuola

Lo specialista in Medicina Legale deve soddisfare le esigenze di natura medico-legale del Servizio sanitario nazionale; di collaborazione tecnica con l’amministrazione della giustizia e con gli operatori forensi per accertamenti e valutazioni che richiedono conoscenze mediche e biologiche in rapporto a particolari previsioni di diritto; le esigenze di natura medico legale dell’organizzazione previdenziale pubblica e privata, dell’amministrazione penitenziaria, di enti pubblici, di società di assicurazione e di privati cittadini; le esigenze connesse con la prevenzione, la diagnosi, il trattamento dei comportamenti delinquenziali; le esigenze connesse tramite la conoscenza delle incongruità e degli errori, a correggere i profili di organizzazione relativi ai singoli ed alle unità operative all’interno delle aziende sanitarie e/o ospedaliere.

Deve aver maturato conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo della medicina applicata alla ricognizione, definizione, accertamento, valutazione di diritti, individuali e collettivi, concernenti la tutela della salute, la libertà personale, l’accesso a fonti di erogazione economica o di servizio previsti nell’ambito dell’organizzazione di assistenza, previdenza, sicurezza sociale pubblica ovvero comunque previste in via integrativa o privatistica.

Deve inoltre poter ottenere una specifica qualificazione professionale diretta a soddisfare le esigenze connesse, tramite la conoscenza delle incongruità e degli errori, a correggere i profili organizzazioni relativi ai singoli e alle unità operative all’interno delle aziende sanitarie e/o ospedaliere.

Gli ambiti di competenza sono: la medicina dei diritti giuridico-amministrativi del cittadino, apparentemente sano e disabile, e la medicina legale pubblica; la bioetica, la deontologia, la responsabilità professionale; la tanatologia e la patologia medico-legale; la medicina previdenziale e assicurativa; il laboratorio medico-legale; l’emogenetica forense; la tossicologia forense; la criminologia e la psicopatologia forense; la medicina sociale e l’organizzazione e la legislazione di interesse sanitario e sociale in ambito pubblico e privato e la metodologia di accertamento ai fini idoneativi.

Per la Scuola di specializzazione in MEDICINA LEGALE (articolata in quattro anni di corso), gli obiettivi formativi sono i seguenti:

Obiettivi formativi di base:

  • l’acquisizione degli strumenti legislativi e giurisprudenziali utili per l’appropriata conoscenza dell’organizzazione statale (strutture e meccanismi legislativi, amministrativi, giudiziari), nonché dei fondamenti di diritto costituzionale, privato, del lavoro, canonico ed ecclesiastico, penale, processuale (civile e penale);
  • l’acquisizione degli elementi d’orientamento ed applicativi in tema di diritto comparato (privato e pubblico);
  • il riconoscimento e la definizione delle problematiche generali di interesse medico-legale secondo termini metodologicamente corretti, con particolare riferimento al nesso di causalità materiale, alla correlazione cronologica dei diversi eventi, alla precisazione dei mezzi e delle modalità di produzione dell’evento, al significato ed alla prevalenza relativa dei comportamenti umani e tecnico-sanitari nella produzione di eventi giuridicamente ed amministrativamente significativi.

Obiettivi formativi della tipologia della Scuola:

  • l’acquisizione degli elementi metodologici e tecnici per l’esame del cadavere (o dei suoi resti) con riferimento alla precisazione dell’epoca della morte, dei meccanismi e dei mezzi letiferi (distinguendo il decesso naturale da quello da causa violenta);
  • la competenza in riferimento ad accertamenti autoptici speciali (autopsie su feti e neonati; in caso di morte da pratiche abortive criminose; in caso di decessi connessi a pratiche medico-chirurgiche; in caso di cadavere oggetto di fenomeni trasformativi);
  • l’acquisizione degli strumenti teorico-pratici per l’accertamento e la valutazione di lesioni e menomazioni di interesse penalistico o civilistico;
  • l’acquisizione delle nozioni e degli elementi utili a soddisfare l’attività certificativa comunque richiesta dal cittadino, in via obbligatoria o libera, con riferimento, tra l’altro, all’accertamento di condizioni psico-fisiche di stato, alla richiesta di autorizzazioni, alla definizione di inidoneità, incapacità, invalidità, inabilità, alla ricognizione del nesso causale da fatti di servizio o da atti medico-chirurgici subiti per obbligo di legge;
  • l’acquisizione dei fondamenti dottrinari e metodologici, nonché gli elementi tecnici per l’approccio e la valutazione etica dei comportamenti e degli eventi sanitari, con riferimento particolare alle problematiche di inizio e fine vita, nonché a quelle inerenti alla personalità;
  • l’acquisizione di proprietà nel dominio delle relazioni interprofessionali, delle relazioni tra professionista ed enti, ovvero singoli cittadini, come evidenziato dal codice deontologico, nonché capacità di verifica e valutazione della qualità e della proprietà delle scelte medico-chirurgiche e di valutazione di eventi suscettibili di essere riguardati come fonte od espressione di responsabilità professionale del medico-chirurgo (anche specialista) e dei collaboratori sanitari, anche in relazione agli specifici profili professionali;
  • l’acquisizione dei fondamenti dottrinali e normativi (nazionali ed internazionali) nonché gli elementi applicativi per l’erogazione delle prestazioni assicurative sociali (inabilità temporanea; invalidità permanente; termalismo sociale; assicurazione contro la tubercolosi e le vecchiaia; diritto a prestazioni riabilitative) a favore di cittadini iscritti ad enti assicurativi pubblici, anche con riferimento particolare agli infortunati in occasione di lavoro ovvero affetti da malattia professionale;
  • l’acquisizione della capacità di gestione medico-legale delle situazioni psico-fisiche determinanti invalidità civile o svantaggio sociale, al fine del corretto accertamento della capacità lavorativa residua e della relativa autonomia individuale del cittadino;
  • l’acquisizione di proprietà di approccio e valutazione nei vari rami assicurativi privati d’interesse medico-legale (vita; infortuni; malattia; responsabilità civile; previdenza integrativa);
  • l’acquisizione delle basi conoscitive e degli elementi applicativi per l’esecuzione delle indagini di laboratorio medico legale con riferimento allo studio ed alla valutazione dei preparati isto-patologici, di resti e di tracce animali;
  • l’acquisizione degli elementi di base per l’orientamento delle indagini di pertinenza criminalistica, con riferimento ai luoghi teatro di delitto, al reperimento, alla conservazione ed all’esame di tracce e dei mezzi vulneranti, anche attinenti alla balistica;
  • l’acquisizione delle fondamentali conoscenze teorico-pratiche connesse alle attività ematotrasfusionali e di trapianto d’organo, nonché l’apprendimento degli elementi tecnici utili per la diagnostica identificativa in ordine al genere, alla specie, all’individualità e per l’accertamento dei rapporti parentali;
  • l’acquisizione dei fondamenti disciplinari, metodologici e tecnici per affrontare in ottica medico legale indagini applicate a diversi settori della tossicologia: tossicologia clinica, tossicologia analitica, tossicologia occupazionale ed ambientale, tossicologia iatrogena, tossicologia degli alimenti, tossicologia dello sport e controllo antidoping, tossicologia dell’abuso di sostanze psicoattive con particolare riferimento all’alcool e alle sostanze stupefacenti; lo specializzando deve altresì acquisire gli elementi tecnici di base, anche analitici, per la diagnosi medico legale di intossicazione (acuta e cronica) e di veneficio;
  • l’acquisizione di capacità per idonea valutazione etico-deontologica, secondo le buone norme di pratica clinica, dei protocolli sperimentali;
  • l’apprendimento delle basi teoriche, metodologie, tecniche e delle attività inerenti la criminologia generale, clinica e minorile, la psicologia giudiziaria, la psicopatologia forense;
  • l’acquisizione delle conoscenze utili per un’adeguata collocazione nosografica dei comportamenti di reato e della vittima (anche minore), con riferimento agli aspetti criminologici e vittimologici generali, a quelli criminologici clinici, anche minorili, nonché più specificatamente psicopatologici, in ordine alle varie previsioni normative, generali e speciali, anche inerenti all’organizzazione penitenziaria;
  • l’acquisizione di ogni metodologia utile all’identificazione personale tramite indirizzi di indagine a carattere emo-genetico e/o deontologico forense.

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune): lo specializzando deve aver acquisito competenze in statistica medica, igiene, medicina legale, medicina del lavoro, epidemiologia, organizzazione aziendale, demografia, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, diritto del lavoro.

L'obiettivo della formazione comune per le discipline della classe è mirato ad acquisire conoscenze dell'inquadramento e caratterizzazione di diversi gruppi di popolazione, della loro organizzazione generale e lavorativa e degli stili di vita, tenendo in considerazione le implicazioni sempre più importanti di tipo psicologico.

Il tutto è finalizzato a realizzare adeguate valutazioni statistiche, analisi di problemi igienistici, medico-legali, lavorativi e di rischio, riconoscimenti di idoneità, accertamenti di patologie, di invalidità, ed applicazione di tutti i criteri preventivi così come previsto dalla normativa attuale e dalle sue evoluzioni.

Sono obiettivi affini o integrativi:

l’acquisizione delle basi conoscitive e degli elementi applicativi di base nel campo della medicina interna e della chirurgia generale, nonché delle malattie dell’apparato respiratorio e cardiovascolare, della psichiatria, della neurologia, delle malattie odontostomatologiche e dell’apparato visivo, dell’otorinolaringoiatria, dell’audiologia, delle malattie dell’apparato locomotore, della diagnostica per immagini e radioterapia, della ginecologia ed ostetricia, dell’anestesiologia, della medicina del lavoro, con riferimento ai fondamenti di semeiotica fisica e strumentale e di nosografia differenziale utili per la definizione diagnostica della lesività e delle menomazioni in termini di significatività medico-legale.

Sono attività professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento delle finalità didattiche della tipologia:

  • la partecipazione ad almeno 5 sopralluoghi e/o constatazioni di decesso, come da previsione del regolamento di polizia mortuaria o da disposizione, diretta o delegata, dell’autorità giudiziaria;
  • aver partecipato ad almeno 50 visite necroscopiche con relativa stesura di certificazione presso un obitorio comunale ovvero in ambito ospedaliero e/o territoriale;
  • aver partecipato ad almeno 100 accertamenti necroscopici completati dalla sezione cadaverica, eseguendone interamente e in prima persona (esame esterno, sezione e determinazione della/e causa/e di morte) almeno 20;
  • aver partecipato ad almeno 2 esumazione di cadavere;
  • aver partecipato ad almeno 30 accertamenti medico-legali di interesse penalistico;
  • aver partecipato ad almeno 60 accertamenti medico-legali di interesse civilistico, di cui almeno 30 in ambito di responsabilità professionale medica;
  • aver partecipato ad almeno 30 accertamenti medico-legali di interesse assicurativo privato;
  • aver partecipato ad almeno 30 accertamenti medico-legali di interesse assicurativo sociale;
  • aver partecipato ad almeno 10 udienze penali, civili o del lavoro;
  • aver partecipato ad almeno 10 accertamenti e valutazioni su casistica criminologica o di psicopatologia forense;
  • aver frequentato, per almeno 2 mesi, una sede I.N.P.S.;
  • aver frequentato, per almeno 2 mesi, una sede I.N.A.I.L;
  • aver partecipato per almeno 2 mesi alle attività di un servizio di Medicina Legale in un’Azienda Sanitaria Locale, prendendo parte a tutte le attività svolte di medicina legale e medicina sociale;
  • aver frequentato per almeno 4 mesi un servizio di Medicina Legale ospedaliera, prendendo parte ad almeno 50 consulenze e/o accertamenti di Medicina Legale (partecipazione a commissioni per l’accertamento della morte anche a scopo di trapianto; consulenze per interruzione volontaria di gravidanza, per accertamenti o trattamenti sanitari obbligatori; consulenze per l’adeguatezza dell’informazione al malato e per il recepimento del relativo atto di volontà; rapporti con il tribunale dei diritti del malato, ecc.) e partecipando a tutte le fasi di gestione e definizione dei casi di responsabilità sanitaria (compresi gli incontri dei comitati di gestione e valutazione sinistri) nonché alle attività di gestione del rischio clinico, accreditamento istituzionale e certificazione della qualità;
  • aver partecipato ad almeno 3 procedure di mediazione e/o conciliazione in tema di colpa medica;
  • aver partecipato ad almeno 5 sedute di comitato etico, seguendone i lavori sin dalla fase istruttoria;
  • aver partecipato all’interpretazione di almeno 80 indagini strumentali di natura radiologica, ecografica, elettrodiagnostica, etc.;
  • aver partecipato ad almeno 100 indagini istopatologiche;
  • aver partecipato ad almeno 5 indagini in tema di identificazione personale.
  • aver partecipato ad almeno 10 indagini tossicologiche;
  • aver partecipato ad almeno 10 indagini genetiche.

Altre attività caratterizzanti dello specialista in formazione utili all’acquisizione di specifiche ed avanzate conoscenze nell’ambito della tipologia di Medicina Legale sono nell’area di:

  • patologia medico-legale e tanatologia
  • rischio clinico
  • bioetica e deontologia medica
  • medicina e chirurgia applicata a fattispecie di diritto
  • laboratorio medico-legale
  • tossicologia forense e biochimica forense
  • genetica forense
  • radiologia forense
  • criminologia e psicopatologia forense
  • entomologia forense
  • valutazione del danno alla persona
  • attività ambulatoriale specialistica
  • medicina sociale
  • frequenza in centri e/o laboratori ad elevata competenza specifica sia nazionali sia internazionali.

Lo specializzando potrà concorrere al diploma dopo aver completato le attività professionalizzanti.

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